ASSOCIAZIONE UNIVERSITARIA STUDENTI FORESTALI – PADOVA

AUSF PADOVA

Codice Fiscale 92101830286

Registrata al Registro Regionale delle associazioni di Promozione Sociale con il codice PS/PD0403

ART. 1 – (Denominazione e sede)

E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile, della Legge 383/2000 e della normativa in materia, l’associazione di promozione sociale denominata: “Associazione Universitaria Studenti Forestali – Padova” e di seguito indicata con la sigla A.U.S.F. – Padova.

Con sede in Viale dell’Università 16, nel comune di Legnaro, presso la Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria (Agripolis).

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

ART. 2 - (Finalità)

L’associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale.

  1. Le finalità che si propone sono in particolare:
  • Di aggregazione e confronto tra studenti universitari
  • Di organizzazione di uscite pratiche, laboratori ed escursioni
  • Di organizzazione di corsi, seminari, dibattiti e confronti
  • Di mantenimento delle relazioni con docenti ed operatori del settore
  • Di collaborazione con organizzazioni di volontariato nazionali ed estere, enti, organismi ed organizzazioni nazionali ed internazionali che operano nel settore
  • Di diffusione delle esperienze e delle conoscenze acquisite
  • Di densibilizzazione e di approfondimento dei temi riguardanti il settore
ART. 3 - (Soci)
  1. Sono ammesse all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
  2. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo.

Il diniego va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.

  1. Ci sono 2 categorie di soci:

ordinari: sono studenti universitari, laureati, docenti e simpatizzanti o comunque tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell’associazione.

I soci ordinari devono versare ogni anno la quota associativa stabilita ed eventualmente possono erogare contribuzioni volontarie straordinarie.

onorari: sono persone o Enti dichiarati tali dall’Assemblea dei Soci su indicazione del Consiglio Direttivo. Nell’albo dei soci onorari sono iscritte persone che hanno dimostrato particolari e distinte attuazioni degli scopi dell’associazione. Si diviene soci onorari dopo l’accettazione da parte dei diretti interessati. Essi non hanno diritto di voto in assemblea, non partecipano all’elezione delle cariche sociali e non possono ricoprire ruoli negli organi associativi.

4.         Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile.

ART. 4 - (Diritti e doveri dei soci)
  1. I soci ordinari hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
  2. Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata.
  3. Essi partecipano all’Assemblea ordinaria e Straordinaria con diritto di parola e voto.
  4. I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
  5. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.
  6. Essi partecipano, promuovono ed organizzano le attività dell’Associazione.
  7. Essi hanno il compito di far affermare e conoscere gli scopi dell’AUSF – Padova e di contribuire a definire e realizzare gli obiettivi.
ART. 5 - (Recesso ed esclusione del socio)
  1. Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio direttivo.
  2. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione.
  3. L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.
  4. E’ comunque ammesso ricorso al giudice ordinario.
  5. Gli organi dell’associazione sono:
ART. 6 - (Organi sociali)

-       Assemblea dei soci,

-       Consiglio direttivo,

-       Presidente,

-       Collegio dei Revisori dei Conti,

  1. Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.
ART. 7 - (Assemblea)

 1.             L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci.

  1. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto affisso nella sede dell’associazione, nelle bacheche dell’università e/o recapitato tramite e-mail agli indirizzi presenti nel libro soci almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori;
  2. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.
  3. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi. 
ART. 8 - (Compiti dell’Assemblea)
  1. L’assemblea deve:

-       approvare il rendiconto conto consuntivo;

-       fissare l’importo della quota sociale annuale;

-       determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;

-       approvare l’eventuale regolamento interno;

-       deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci;

-       eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo;

-        eleggere o revocare il Collegi dei Revisori;

-        proporre emendamenti o modifiche allo statuto e all’atto costitutivo;

-        nominare eventuali commissioni di lavoro;

-       deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.

ART. 9 - (Validità Assemblee)
  1. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.
  2. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente.
  3. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno.
  4. L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza della metà più uno dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di ¾ dei soci. 
ART. 10 - (Verbalizzazione)

1.         Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato e sottoscritto dal presidente.

2.         Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia. 

ART. 11 - (Consiglio direttivo)
  1. Il consiglio direttivo è composto da numero 7 membri eletti dall’assemblea tra i propri componenti.
  2. Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. (Nel caso in cui il consiglio direttivo fosse composto da soli tre membri, è validamente costituito quando sono presenti tutti). Esso delibera a maggioranza dei presenti.
  3. Il Consiglio direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il rendiconto consuntivo.
  4. Il consiglio direttivo dura in carica per n. 1 anno e i suoi componenti possono essere rieletti per n. 3 mandati. 
ART. 12 - (Composizione del Consiglio Direttivo)

 Il consiglio direttivo è composto da:

  • Presidente;
  • Vicepresidente;
  • Tesoriere;
  • Segretario;
  • Consiglieri (3). 
ART. 13 - (Presidente) 
  1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione, presiede il Consiglio direttivo e l’assemblea; convoca l’assemblea dei soci e il Consiglio direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
  2. Cura la custodia dei verbali, dell’archivio associativo, la buona armonia tra i soci e il perseguimento delle finalità associative. Egli solo potrà rappresentare l’intera associazione, sia in rappresentanza esterna, che nel rilascio di comunicazioni a mezzo stampa.
  3. Il presidente convoca l’Assemblea dei Soci quando lo ritiene necessario, quando almeno 1/5 dei soci lo richieda od in ogni caso per l’approvazione del bilancio consuntivo.
ART. 14 – (Il vicepresidente)
  1. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.
  2. Il suo compito è quello di coadiuvare il presidente
ART. 15 – (Il tesoriere)
  1. Il Tesoriere è depositario dei fondi dell'Associazione, la cui fruizione degli stessi dovrà sempre essere deliberata dal Presidente o da Consiglio Direttivo.
  2. E' incaricato della stesura del bilancio consuntivo e preventivo ed è responsabile della tenuta dei registri.
ART. 16 – (Il segretario)
  1. Il segretario ha il ruolo di redigere il verbale del Consiglio Direttivo, di collaborare con il Presidente nella redazione dell’Ordine del Giorno sia del Consiglio Direttivo che dell’Assemblea dei Soci.
  2. Spetta al Segretario custodire con diligenza gli atti associativi, riordinare l’Archivio, mantenere la lista aggiornata dei Soci, garantire l’esecuzione della comunicazione regolare di convocazione sia del Consiglio Direttivo che dell’Assemblea dei Soci.
ART. 17 – (I consiglieri)

I Consiglieri collaborano alla buona conduzione dell’Associazione, partecipando alle varie sedute con spirito costruttivo e ottemperando gli indirizzi dell’Assemblea dei Soci.

ART. 18 – (Il Collegio dei Revisori dei Conti)

1.    I revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, potranno accertare la consistenza di cassa e l'esistenza dei valori e di titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo.

  1. I componenti il Collegio dei Revisori è formato da un numero dispari di 3 componenti, di cui uno è il presidente, eletti dall’assemblea tra gli aderenti, per la durata di anni 1. Quest’ultimo se richiesto potrà partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, pur senza diritto di voto e unicamente in qualità di uditore. Potrà intervenire qualora il Presidente del Consiglio Direttivo ne dia facoltà.
ART. 19 – (Le commissioni di lavoro)
  1. Le Commissioni di Lavoro hanno lo scopo di suddividere equamente il carico di lavoro relativo alle attività svolte dall'Associazione.
  2. Ogni Commissione di lavoro è presieduta dal Responsabile della Commissione, il quale si avvale di un numero indeterminato di collaboratori. L'esistenza di una determinata Commissione dipende dalla durata dell'incarico attribuito alla stessa.
  3. I pareri delle Commissioni non sono vincolanti ai fini deliberativi del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci.
ART. 20 - (Risorse economiche)

1.         Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

  1. quote e contributi degli associati;
  2. eredità, donazioni e legati;
  3. contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;
  4. contributi dell'Unione europea e di organismi internazionali;
  5. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  6. erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  7. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
  8. altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale.
  9. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.
  10. L'associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione
  11. L’associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.
ART. 21 - (Rendiconto economico-finanziario)
  1. Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre dal primo Ottobre di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso.
  2. Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio direttivo e approvato dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
  3. Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 31 gennaio dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.
ART. 22 - (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)
  1. L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’assemblea con le modalità di cui all’art. 9.
  2. In tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a finalità di utilità sociale.
ART. 23 - (Disposizioni finali)

 Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.